martedì 10 dicembre 2013

Forchi e Fasci

Uno pensa che gli ultras da stadio, le lezioni il lunedì alle otto e i raffreddori stagionali siano le cose brutte e fastidiose con cui si deve convivere.
Uno pensa che una zia che somiglia più che altro alla strega di Biancaneve, da sopportare, sia il problema più grande di un Natale in famiglia.
Poi un giorno vai a fare la spesa al supermercato e ti rendi conto che no, non è il peggio che ti possa capitare.
Sapete, quando inizi a temere per la tua incolumità, o quando ti rendi conto che è pericoloso uscire di casa, ecco allora apprezzi quello che facevi tutti i giorni.
Studio a Torino, sono lontana dalla mia famiglia che non comprende minimamente quello che sta succedendo qui. Forse solo le persone che sono qui, ora, possono capirlo.
Perchè dovete sapere che, in questo momento, per noi studenti è piuttosto sconsigliato avvicinarsi alle nostre sedi universitarie in centro. Perché? Per il magnifico movimento dei forconi che ha ben deciso di consigliare molto pacificamente a negozianti, ambulanti, studenti, lavoratori, disoccupati di mollare attività e lezioni e manifestare (leggi: scagliare sassi e bottiglie molotov contro il palazzo della regione, devastare piazze, vetrine, auto della polizia e creare caos e terrore un po' ovunque)
I mezzi pubblici sono stati bloccati/deviati da cortei che ormai di pacifico hanno ben poco.
I negozianti che si rifiutavano di chiudere l'attività e partecipare alla manifestazione sono stati minacciati.
Anche molti supermercati sono stati costretti a chiudere.
Ed è proprio in un supermercato che si svolge la mia inquietante esperienza.
Stravo tranquillamente facendo la spesa, quando un uomo (esterno ai dipendenti del supermercato) ha cominciato a passare tra le corsie dicendo che le cassiere avrebbero "scioperato" e che dovevamo posare tutto ed andarcene. Non contento della nostra indifferenza, ha ribadito ancora che dovevamo sloggiare.
Dopo aver denunciato la cosa alla commessa ed aver pagato tutto, mi sono avvicinata all'uscita, dove un uomo della sorveglianza del supermercato mi ha consigliato di andar via. All'uscita dello stesso un gruppo di persone erano riunite in quello che sembrava una discussione/comizio, un signore piuttosto anziano, con una pseudo divisa militare (mi ha dato l'impressione di una specie di nostalgico di qualche vecchio regime), inveiva contro il manipolo di persone riunite all'ingresso.
Me ne sono andata senza soffermarmici troppo e sono tornata a casa, leggermente inquietata dalla situazione.
In seguito ho scoperto che il suddetto supermercato è stato costretto a chiudere un'oretta dopo per gran parte della giornata.
Questa è solo la mia esperienza, nulla in confronto a ciò che ho saputo esser accaduto ad altri; gente bloccata mentre tornava a casa, chi si chiudeva nei negozi per paura, chi non osava uscire di casa, insulti e minacce a non finire.

Ora io dico: tu, psicolabile nostalgico che proponi una "rivoluzione" per "mandare a casa" i politici imbecilli che ci ritroviamo grazie al TUO personale menefreghismo, astensionismo per non parlare di tutte le tasse che non paghi e non hai pagato perchè tanto "qualcuno lo fa al posto mio", TU che hai passato gli ultimi 20 anni a picchiarti con i tuoi coetanei per un rigore non dato, TU PROPRIO TU ora cadi dal pero e ti rendi conto che questo paese fa schifo?!?!
E invece di usare gli strumenti della democrazia per cambiare il paese vai in piazza e spacchi tutto? E impedisci alle persone di andare a lavorare? Chi sei TU per costringere ME a partecipare alla tua ridicola protesta assolutamente infruttuosa, impedendomi di andare a lezione?
Chi sei TU per minacciarmi, insultarmi, perchè non la penso come te?

Nelson Mandela è morto pochi giorni fa e già il mondo ha perso un po' della sua luce.
Gandhi si rivolterebbe nella tomba a veder tutto questo!

Volete un regime dittatoriale di stampo militare (perchè addirittura è questo quello che alcuni dei "pacifisti" proponevano)? Emigrate in Corea del Nord!

domenica 1 dicembre 2013

December



Sole ---> Acqua neve ---> sole ---> e poi ancora neve.
Ed oggi di nuovo sole.
Ed io mi sono presa un raffreddore con i fiocchi.
Ma solo io eh, le amiche con cui ho condiviso il letto questo weekend, no. Loro stanno BENISSIMO -_-
La solita sfiga.
Mi sento tutta tappata, ho mal di testa e mi cola il naso di continuo
Sono un ROTTAME.
Come quando sei al primo giorno di ciclo e vuoi solo restare sotto il piumino a lamentarti (e non"fare la ruota" o"giocare la finale di pallavolo"come sostengono certe pubblicità prive di senso, opera di un uomo di sicuro)


Ora l'inverno si sente davvero, in anticipo rispetto all'anno scorso, e già non ne posso più.
Ho mille esami che mi attendono minacciosi prima di Natale e stavolta si fa sul serio.
Perchè io il mio sogno lo voglio realizzare e quindi mi serve un bel Votone (si, con la V bella grande) per quest'esame.
Nel frattempo le relazioni nel mio gruppo di amici si complicano sempre più. Mi sento catapultata in un episodio di Beautiful, nella parte dell'onnipresente ed onnisciente narratore (perchè son tutti così danntamente prevedibili)

Voglio tornare a casa e magiare tutte quelle cose buone buone che si mangiano a Natale, anche se la mia situazione familiare non è proprio delle più rosee e sarà necessaria una notevole dose di pazienza (e di sicuro mi toccherà chiudermi in soffitta per studiare senza rotture di scatole :S)


December, please be nice to me...



Yoko

domenica 17 novembre 2013

Non aveva il coraggio



Lui non aveva il coraggio di guardarla negli occhi e dirle la verità.

In realtà non lo aveva nemmeno per dirgliela al telefono. 
Così lei, che più di ogni altra cosa ama la sincerità, era stata onesta e aveva detto tutto, anche quello che lui non riusciva a tirar fuori.

Le parole avevano galleggiato in aria per qualche istante, e poi erano esplose, lasciando solo silenzio.
Era morto tutto l'affetto, la complicità era svanita e si aveva quell'impressione di distanza e diffidenza che si ha tra due estranei.
Quando mesi dopo si rividero, lei che pensava di non avere il coraggio di riesumare i ricordi si rese conto che non vi era più nulla da resuscitare; che nemmeno sforzandosi di pensare che quella persona di fronte a lei, una volta, le sussurrava dolci parole e posava baci leggeri sul suo viso nel buio della notte, riusciva a sentire qualcosa.
Era cambiato. Ed anche lei lo era. 
Non c'era più nulla di cui aver paura. 

Lui la guardava di soppiatto ma, incontrato il suo sguardo, abbassava il volto.
Non aveva il coraggio di guardarla.
Lei invece, ne aveva a sufficienza per tutti e due.
E, alzato lo sguardo, andò avanti.





(alla fine l'ho scritta la mia versione del "Non aveva il coraggio", ispirata al post di MichiVolo ) 
Anyway, è una roba bella che chiusa. 
Nonostante la totale monotonia degli ultimi mesi, non me la sento di lamentarmi troppo e sono sicura che una nuova avventura mi aspetta dietro l'angolo; assolutamente imprevedibile (non riesco nemmeno più a capirci qualcosa con i tarocchi, devo aver perso i miei poteri da fattucchiera)
Per il momento, mi accontenterei di un bel 30 in Internazionale e di sopravvivere a civile. 
Incrocio le dita!  :)



Yoko


venerdì 8 novembre 2013

Premestruo.


A volte mi sento sola in una città enorme (non come New York, certo) con mille opportunità, mille cose da fare; mi basta prendere il telefono e accordarmi con gli amici per uscire eppure... non mi va.
Non so bene cosa stia succedendo, forse la mia misantropia sta peggiorando, ma ultimamente non mi piace stare con le persone (salvo pochissimi eletti, tipo la mia coinquilina)
Vado a lezione, studio e poi arrivato il weekend, quando la mia voglia di uscire e divertirmi dovrebbe essere alle stelle.... puff! Sparita! Ahh il lunedì invece uscirei volentieri, si farei proprio di tutto pur di dimenticarmi che è iniziata un'altra settimana, identica alla precedente.

Apatia. Noia. E misiddia qualsiasi cosa.
E gli esami si avvicinano.
E non ho voglia di conoscere nessuno, di incontrare nessuno, insomma datemi una connessione internet ed una serie da guardare e mi renderete felice. 

Finirò come la gattara dei simpson: sola, psicopatica e con tanti gatti intorno.

Ma forse, quello che non mi va di ammettere è che spesso nemmeno gli altri si preoccupano di chiedermi se voglio uscire o meno, di solito sono io che mi informo per me. sempre.
Quindi, sarà anche da psicopatica malpensante, potrebbe anche essere che, il fatto che io ci sia o meno, fa ben poco la differenza per gli altri. A volte penso che certe persone non facciano per me, (almeno non del tutto) e che le persone con cui vorrei stare veramente sono lontane mille miglia e non ho il coraggio di ammettere di essere l'intrusa del gruppo.
 Ma le persone con cui mi trovo del tutto a mio agio non le trovo mai.
 Perchè sono fatta così, sono altalenante; ho i miei periodi in cui voglio solo starmene tranquilla per i fatti miei a  guardare un film e sorseggiare un tè sotto le coperte. E dormire 12 ore. 



Sarà premestruo.




Yoko


domenica 3 novembre 2013

10 random things about me

Come da titolo, dieci coseacaso su di me.
Perché? Semplicemente perché mi annoio :)

#1 Il mio gelato preferito è quello al pistacchio.
Potrei camparci, solo con quella roba :Q__

#2 Una volta, a causa di una promessa, mi sono tinta una ciocca di capelli di rosso fuoco. L'ho tolta dopo una settimana, i miei parenti mi prendevano troppo in giro.

#3 Quando sono triste, niente mi tira su più di due ore buone di Vento di Passioni con Brad Pitt.
(per poi alzare inesorabilmente le mie aspettative sugli uomini)

#4 Ho una fissa per la roba esoterica
Tipo studiare i fondi di caffè, interpretare i sogni e leggere i tarocchi (si, sono una strega)

#5 Tutta l'estate, ogni volta che esco di casa, stacco un fiore di gelsomino dalla pianta in giardino e rimango a sentirne l'odore finché non svanisce. 
Lo adoro!

#6 Ho paura degli aghi, del sangue
Ad essere sincera, mi fa impressione anche solo entrare in qualche reparto ospedaliero :S

#7 Amo i film storici/in costume con qualche storia romanzata in mezzo. (gli storici puristi mi odierebbero)

#8 Non ho il pollice verde.
Anzi, al contrario, faccio morire qualsiasi piantina io prenda. 
(mia madre è identica)

#9 Ho una passione per gli sport in singolo: scherma, nuoto, equitazione.
Odio gli sport di squadra e ho paura dei palloni (da calcio, pallavolo, qualunque).

#10 Desidero ardentemente prendere un gatto; sogno un Mau Egiziano 
(ma mi accontenterei anche solo di un trovatello)



Yoko R.

mercoledì 23 ottobre 2013

Scazzo Random n.1



Post random (perchè non scrivo da tanto e non ho voglia di pensare ad un tema decente, quindi sparo le prime parole che mi vengono in mente)
I miei capelli durano il tempo di una giornata in università.
Dannata nebbiolina che si insinua sotto il cappello e mi trasforma in una tizia cotonata da telenovela argentina anni 80.
Dannato prof di diritto civile che si inventa ogni giorno nuove regole per il suo corso (tipo l'idiozia di segnarsi ogni giorno su un libricino, cavolo dillo prima! Che ieri me la sono svignata!)
Dannata nuova profumazione del Dove che mi costringe a nascondermi in bagno e sniffarmi la maglietta perchè ho sempre l'impressione di puzzare di sudore quando invece è solo quel 'profumo diverso a non piacermi sulla mia pelle.
Dannato Dior che finisci sempre così in fretta (diamine, due spruzzate ogni tanto!)
Dannata  pioggia che arrivi sempre e solo nei weekend (e talvolta duri tutta la settimana)
Dannata Ryanair che, nonostante ti pubblicizzi come una compagnia "low-cost" metti voli in periodo natalizio da perderci un rene e mi costringi a 14 ore di viaggio della speranza in bus (che Dio me la mandi buona!)



Fortuna che, tutto sommato, il  resto va abbastanza bene.



ps: va bene un corno, mi hanno fregato l'ombrello a lezione. Bastardi D:


Yoko



sabato 5 ottobre 2013

So fatta vecchia.


ECCOLO il nefasto giorno!
Ho un nuovo amico pelosone <3
E spero che quest'anno sia migliore








Mi sento vecchia....



Yoko

lunedì 30 settembre 2013

La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo



Cosa c'è di meglio per cominciare la settimana che essere "cortesemente maltrattata" dalla barista imbecille di turno?
E se vi dicessi che la macchinetta del caffè mi ha rubato i soldi?
E se aggiungessi il prof. psicolabile che pretende che io studi TUTTO il suo programma d'esame nonostante debba dare solo LA META' dei crediti?

Ma soprattutto io mi domando: se la settimana comincia così, come diavolo potrà mai finire? 

Mi rispondo da sola: con il mio compleanno.
Io lo sapevo che quel giorno mi porta sfiga.
E lo sa anche la sfiga, che mi porta l'ex bastardo a portata di sputo.
E mi obbliga a passarci insieme la giornata, causa impegni improrogabili in cui la mia assenza sarebbe vista come:
a) dichiarazione di disinteresse e astio nei confronti di un'amica che non lo merita affatto
b) tragica impossibilità si rivedere la facciaccia della merda (perdonate la finezza)
c) pianto a dirotto sotto le lenzuola

non è niente di tutto ciò ma i miei amici hanno l'orribile tendenza a pensare che una persona single sia anche tristeesola e quindi vogliono presentarmi tutti i loro amici "papabili" per accoppiarmi. (accopparmi)
Di nuovo.


ma per favore!


Yoko

giovedì 26 settembre 2013

Modelli



Lei. Il mio idolo.
Sognavate di essere dolci principesse dormienti in attesa del principe?
Io no. Io preferivo (e preferisco anche ora) di gran lunga Mercoledì Addams :D


"Le sue opere sono puerili e prive di pathos, le manca il minimo senso della struttura, del personaggio e dell'unità aristotelica."

mercoledì 18 settembre 2013

tirare le somme

Caro diario virtuale,
finalmente gli esami sono finiti.
Ora posso tirare un sospiro di sollievo e rilassarmi, anche se la cosa mi è difficile e ammetto di aver già tirato fuori il prossimo esame da studiare (ma giuro che ancora il libro non l'ho aperto, l'ho solo messo lì, in bella mostra sulla scrivania, cosi che possa farmi venire qualche senso di colpa)
Mi sento svuotata.
Non vedevo l'ora di finire, mentre studiavo. Ed ora (è quasi buffo) non vedo l'ora di ricominciare.
Non desidero lasciare troppo spazio vuoto nel mio cervello, comincerebbe a pensare troppo e in questo periodo proprio non va bene.
Voglio andare a lezione, conoscere nuove persone e occupare il mio tempo.
Perché si avvicina il mio compleanno. E so già che anche quest'anno troverò un motivo per non farmelo piacere, il mio "tirare le somme" sarà, almeno in qualche aspetto marginale, deludente.
(ma una storia trita e ritrita fin da quando sono bambina, in tutte le foto o sono in lacrime oppure ho il broncio)
E' passato un anno e, in un certo senso, mi sembra di aver corso a lungo ma in tondo, ed ora mi sento di nuovo al punto di partenza. Il che non è nemmeno vero, in quest'anno sono successe cose che mi hanno cambiata, eppure riaprire alcune foto vecchie di anni (no, niente pensieri malinconici sull'ex-bastardo, è altra roba molto più vecchia) mi fa pensare a tutte le persone che prima erano una parte importante della mia vita ed ora non lo sono più.

Voglio fare tante cose. Voglio guardare la città dall'alto, voglio andare al parco in autunno e dar da mangiare agli scoiattoli, voglio cominciare un corso di ballo per il semplice fatto che mi fa schifo ballare (sono terribilmente rigida) e voglio imparare a sciogliermi, voglio fare una gita in montagna, voglio provare a sciare, voglio sorridere. sempre.


Odio scrivere roba seria-malinconica.
Poi finisce che ogni volta che apro il blog mi sento di cacca e cancello tutto.

Buona fine esami a tutti (per chi ne ha), e buon settembre pieno di buoni propositi e nuovi inizi ;)
Baci :*
Yoko


Questo post è TROPPO SERIO. 
Spero di trovare qualche collega a lezione che somigli incredibilmente a Luca Argentero nella pubblicità di Intimissimi di qualche anno fa...



sabato 14 settembre 2013

Rincoglionimento



Non mi sento più tutti i pezzi del cervello al posto giusto.
Esami minacciosi incombono su di me. Mi schiacciano. Mi lasciano assopita e stanca e con la voglia di buttarmi sul letto e non alzarmi mai più.
Sono stanca.
Non riesco più a scrivere correttamente, credo che l'eccessiva mole di informazioni stia facendo strabordare il mio cervello che comincia a rimuovere roba "inutile" per far spazio ad altro (tipo "il corretto uso del punto e vilrgola").
Temo che i pochi neuroni rimasti non riescano a contenere altro. Sono satura.
Voglio solo che lunedì e martedì passino in fretta, così posso dormire davvero per una settimana.
Per poi ricominciare le lezioni. dalle 4 alle 8 ore al giorno. a partire dalle 8 del mattino.



vabbè ma io mollo, vado a zappare.

ps: se sento ancora la parola CORPUS JURIS, rompo qualcosa. qualche testa, credo.



da una Yoko superstressata.

lunedì 9 settembre 2013

Emotività Zero



I fatto che voi stiate facendo gli "gnorri" sulla questione mi dimostra che lo sapete già.
Il fatto che non mi abbiate chiesto "casualmente" come stia la merda significa che sicuramente sapete che non stiamo più insieme.
Ed io lo so.
Certe volte mi spaventa come riesca a prevedere i comportamenti delle persone.
Uno pensa che sia facile comprendere le turbe amorose delle amiche perché non ci coinvolgono direttamente e quindi riusciamo ad essere razionali e ad analizzare la situazione con la conseguenza che capire è piuttosto facile.
In genere però quando le turbe sono le nostre, non ci capiamo una cippa.
E invece io la mia turba l'ho compresa.
Mi sarò allontanata a sufficienza dalla cosa tanto da rendermi capace di usare correttamente il cervello?
Il fatto che io ci sia riuscita già all'indomani dalla "palla di cannone" mi fa pensare che davvero lo shock abbia cancellato ogni traccia di amore in me.
Non so quanto possa essere positiva la cosa.
Dovrei essere una persona molto arida per riuscire in una cosa del genere. O molto arrabbiata.
Sicuramente mi è comodo, non perdo energie in pianti inutili.
Sono una macchina logica, priva di sentimenti.
Tipo Sherlock Holmes (che per'altro io adoro)
Eppure persino Sherlock ha i suoi momenti di "emotività".
E' giusto che non sia completamente crollata tra pianti a fontanella, vaschette di gelato svuotate e una settimana di clausura stile "bozzolo" nelle coperte?

Il mio primo amore si lascia dietro una scia di rabbia e foto strappate.

Sono sicura che accadranno grossi cambiamenti a breve. E' una sensazione che ho da un mese buono.
Ammetto di aver giocherellato con i tarocchi (ma sempre di un gioco si tratta) e i cambiamenti sono in vista.
Chissà....

sabato 7 settembre 2013

Vicini di casa



Una pensa di trovare un fresco clima quasi autunnale appena torna su al nord.
Invece trovo afa, umidità (e i capelli che si sporcano dopo due giorni) e a momenti scoppia un acquazzone.

Una pensa che le figuracce le ha già fatte tutte e invece... il tuo vicino di casa ti becca fuori dal balcone in pigiama, capelli pinzati, faccia sfatta.
Una pensa che ormai riesce a sopportare tutto e INVECE mi trovo ad avere a che fare con ignobili vicini anche quando sono giù in "terronia" dalla mia mamma e dal mio papà. Poi scopri che tali simpatici individui rimangono scioccati del tuo "tornare giù per le vacanze estive", manco fosse così strano che ogni tanto io torna a casa dalla mia famiglia; come se quella non fosse anche casa mia.
Ciao ciao gente dal piccolo cervello e dall'altrettanto minuscolo universo che passa la vita a guardare chi entra e chi esce di casa per essere libera di approfittarne. Io me ne riscappo a mille miglia da voi.
Ogni volta che sento delle vostre nuove "prodezze" mi parte la stessa espressione di Belle.



Però i vicini di qui non sono poi così male.
Magari fingo di aver bisogno dello zucchero e vado a bussare (anche se sono sotto Dukan).
Magari facciamo amicizia. Magari dimenticano la mia faccia sfatta (per Diana, sono a casa mia! Avrò anche il diritto di conciarmi come una senzatetto!)
Magari!

martedì 3 settembre 2013

Mo' c nasc arret


Tu, che avrai almeno 20 anni più di me e tenti di rimorchiare al semaforo (sfido io ad approcciare con successo per strada, che fa tanto sconosciuto-maniaco) con frasi di circostanza sul clima e senza che io ti dia corda alcuna.
"Sei carina, ti ho notata prima"

Porca miseria, manco la spesa posso fare in santa pace?
Devo guardarmi intorno circospetta ancora qualcuno mi fissa il di dietro mentre mi sbraccio per prendere il latte?

Come da titolo "Mo' che nasci di nuovo"

venerdì 30 agosto 2013

In fila dal dottore

Perché scrivere un blog privo di argomento principale, dato che nessuno potrebbe trovarne giovamento in quanto non comunica alcun tipo d'informazione utile?
Cioè, mi spiego meglio. 
Se ho bisogno di eliminare le doppie punte cerco su google e m'imbatto in blog che trattano di cura dei capelli. (personalmente è una cosa che faccio spesso).
Se voglio spettegolare su miley cyrus  e sulla sua obbrobriosa performance agli MTV music awards, ecco un bel sito di gossip.
Se devo cercare come si scrive "obbrobriosa" c'è il sito dell'accademia della crusca.

Ma come m'imbatto in un blog che, fondamentalmente, non parla di niente?

Non lo so. Magari questo spazio web in futuro avrà uno "scopo".
Per il momento voglio solo fare ironia dei miei guai e riderci. Probabilmente mi leggerò solo io.


Quindi narrerò della mia meravigliosa prima visita ginecologica. 
"La prima volta, come tutte le prime volte, FA SCHIFO."
[cit. dottoressa trenta secondi prima di cominciare a visitarmi]
In realtà, che facesse schifo, lo sapevo già
Sarà che circolano leggende metropolitane su come "fa malissimo se sei contratta!!!" 
Sarà che avevo aspettato oltre quattro ore in consultorio circondata da donne incinta che mi fissavano come per dire "la visita la faccio prima io perché sono incinta, stronza."
Oppure perché appena ho consegnato la ricetta le due infermiere hanno preso a fissarmi ossessivamente il ventre tentando di scorgere un qualche "segno" (conoscono mia madre, vivo in un inutile paesino di 4 abitanti + 1)
In sostanza, non mi andava più di farla.

Entri. Ti togli pantaloni e slip.
E tre persone ti fissano. Ignuda come mamma ti ha fatta (anzi, manco tua mamma ti ha mai vista così BENE)
E hanno anche il coraggio di chiedere "Non vuoi tua madre vicino?"
NO cavolo NO! HO 21 ANNI. 

La visita procede tranquillamente. 
Sto dolore tipo "travaglio" non c'è. Giusto un pò di fastidio. Basta fare un bel respiro e stare tranquilli.
Faccio anche il pap test.
l'infermiera comunica a mia madre che ho fatto il pap test e le chiede se potesse portare lei il vetrino in laboratorio -----> shock di mia madre che non sapeva nulla del pap test -----> shock dell'infermiera che pensa di aver rivelato "troppo" -----> la suddetta infermiera torna da me preoccupata dicendo "gli ho detto così, ha reagito colà, forse c'era qualcosa che non doveva sapere?" 
Io a quel punto la guardo confusa. Suppongo abbia immaginato che avessi chissà quali abitudini libidinose e che mia madre ne fosse all'oscuro (o che mi credesse immacolata)
Non sapevo se tranquillizzarla subito o mentire e dirle che faccio la escort in segreto, per vederla andare in panico.
"No, semplicemente non sapeva dovessi farlo, non era nella richiesta."

Porca miseria, io di partner ne ho avuto uno solo! (e considerate le mie coetanee, sono indietro di molto)
Ho solo delle ovaie stronze che scioperano un mese si e l'altro pure.

Conclusione: la prossima visita la faccio in città, dove non mi conosce nessuno.
Conclusione 2: secondo la gine, sto per avere il ciclo. E arriverà (ci scommetterei qualsiasi cosa) il giorno in cui dovrò sbattere tra aereo e treno per tornar su. Giusto per semplificarmi la vita.

martedì 27 agosto 2013

Tanto per cominciare

Tanto per cominciare mi presento.
R.
21 anni
studentessa fuorisede
Occhi scuri. Capelli scuri. Facciadaunatiziaqualunque.

Si insomma potrei essere la vostra vicina di casa.
O quella che aiuta vostra nonna a portar su le buste della spesa.
O quella che intasa di volantini pubblicitari le vostre cassette della posta.

Insomma non posso dirvi troppo di me, altrimenti potreste riconoscermi e il (sacrosanto) diritto di scrivere quelchecavolomipare e insultaregentecheconosco su internet va a farsi benedire.
Ed io voglio una valvola di sfogo che non sia fumare di nascosto e buttare le cicche sul tetto di casa perchè prima o poi mia madre lo scoprirà e mi ucciderà.